Fast Company, rivista specializzata nominata nel 2014 Magazine of the Year dall’American Society of azine Editors ha redatto la sua classifica: le 10 aziende più innovatrici nel settore Retail. Alcuni nomi conosciuti, pionieri dell’innovazione tecnologica, sempre presenti, e un fatto; negli ultimi anni, nessun settore è cambiato così tanto come la vendita al dettaglio.

Ecco chi sono le 10 aziende più innovatrici nel settore retail:

  1. Warby Parker

    per aver imposto un modello. Il colosso della vendita al dettaglio on line di occhiali fondata nel 2010 oggi ha espanso la sua presenza nel mercato retail con l’apertura di nuovi negozi, ha ottenuto finanziamenti per 41 milioni di dollari, ha aumentato I suoi collaboratori fino a 300. Uno dei principali motivi per cui vince è la sua capacità di influencer; sta dettando un modello di business e sta cercando di fissare uno standard per un’integrazione tra online e offline.

  2. Amazon

    L’introduzione di Amazon Prime e AmazonFresh ha letteralmente sbaragliato la concorrenza. Jeff Bezos dichiarò che l’equilibrio del potere si sposta sempre di più verso il consumatore ma Amazon sembra dimostrare di conoscere il suo cliente meglio di chiunque altro. Il servizio Amazon Prime è cresciuto a ritmi impressionanti e Amazon Fresh, dopo un ottimo avvio nel USA, pare abbia intenzione di sbarcare in Europa. Niente di nuovo, diranno in molti, ma forse non conoscono la potenza di questo brand, capace di sopprimere la concorrenza anche quando arriva dopo i suoi competitor. I competitor comincino a tremare.

  3. The Legaspi company

    per aver ripensato e costruito centri commerciali andando incontro ai bisogni culturali dei paesi e alle loro tradizioni. Un nuovo metodo, quello adottato nella costruzione dei nuovi centri, che ha portato crescita a due cifre percentuali, ripensando ad uno spazio che abbia in primis l’obiettivo di radunare in un centro gli aspetti culturali della comunità cui gira attorno. Ed è così che si hanno negozi retail che offrono, ad esempio, prodotti a tema religioso, o spazi funzionali ad aggregazioni da varia natura. Torneremo ad avere spazi caratterizzati dal nostro mondo al posto degli standard imposti dai grandi brand?

  4. J.Crew

    per la sua dedizione e capacità di promuovere il proprio brand come un icona dell’abbigliamento americano. La sua politica di espansione è cominciata con le nuove aperture di negozi di vendita al dettaglio in Europa, in primis Londra. Ma con un occhio ai nuovi mercati di Hong Kong, Giappone e Australia.

  5. Walmart

    per l’implementazione di soluzioni mobili intelligenti. Secondo Walmart i suoi clienti mobile fanno il doppio delle shopping al mese e spendono il 40% in più rispetto agli utenti non mobile e questo è il miglior segnale della buona politica intrapresa dall’azienda, con un forte focus sulle soluzione mobile per i consumatori. Le due più significative novità sviluppate da WalmartLabs includono la possibilità di guidare i clienti (via GPS) direttamente verso i prodotti interessati nei propri negozi di vendita al minuto, e anche far loro saltare la fila alla cassa, tramite scansione e pagamento degli oggetti con gli smartphone.

  6. Bay

    per aver espanso il suo modello di business. Ha lanciato eBay Now, puntando molto sulle consegne veloci, per ora a NY, Dallas e Chicago e, grazie ad un accordo con Argos e si è prodigato per permettere al cliente il ritiro in-Store a seguito diu un acquisto on-line.

  7. Burberry

    per la capacità di sostenere la sua pesante eredità legata ad un design impeccabile anche sui nuovi canali e con le nuove tecnologie. Nei negozi Burberry oggi si trovano specchi che interagiscono con i prodotti grazie all’introduzione del RFID. Oltre a colmare il divario tra moda classica e al dettaglio innovativo, Burberry ha trovato nuova linfa vitale in Asia. Dove per ora numeri le danno ampiamente ragione.

  8. Zadi

    per la trasparenza e l’informazione sui propri prodotti. Il brand fa della trasparenza e dell’informazione il proprio punto di forza. Racconta agli acquirenti in quale parte del mondo i loro vestiti sono fatti, e chi li fa. Ogni oggetto descritto in Zady è prodotto e distribuito secondo le regole etiche dell’azienda.

  9. Farfetch

    per aver assunto il concetto rivoluzionario di unire i migliori negozi retail nel mondo offrendo una ricercata gamma di stilisti e marchi in unico sito. Il sito di Farfetch è quasi come un portale di vendita al dettaglio per il resto del mondo. I clienti possono fare acquisti per le vie di Milano o New York, tutti dalla comodità della propria casa. Il sito con sede a Londra, offre prodotti da più di 300 boutique in 24 paesi. Inoltre è forte di una spinta da $ 20 milioni in finanziamenti dello scorso anno.

  10. Macy’s

    per aver fatto del concetto di “omnichannel retail” una realtà effettivamente capace. Con questo obiettivo, il cui focus nel 2013 è stato totale. Macy’s ha trasformato la supply chain di oltre 500 negozi, rendendoli molto più produttivi. Assicurando al cliente la possibilità di poter ordinare e ritirare i prodotti in qualsiasi negozio e in alcuni casi nello stesso giorno.

 

Articolo tratto da Most innovative companies 2014.